Ogni mattina si svegliava piangendo.
A volte aveva gli occhi così gonfi che sembrava avesse pianto per tutta la notte.
— Tesoro, che cosa c’è che non va? — le chiedevo.
Lei abbassava la testa.
— Mamma, non voglio che il nonno venga di notte.
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La prima volta che sentii quelle parole, il cuore mi si strinse.
— Il nonno entra nella tua camera di notte?
Emma annuì.
— Sì. Ma mi dice di non svegliarti.
Andai immediatamente ad affrontare mio padre.
— Papà, perché entri nella camera di Emma durante la notte?
Per un momento sembrò confuso.
— Controllo soltanto che sia tutto a posto.
— Allora perché le dici di non svegliarmi?
Mio padre rimase in silenzio per diversi secondi.
— Anna, negli ultimi mesi hai dormito pochissimo. Non voglio farti preoccupare ancora di più.
La sua risposta non mi rassicurò affatto.
Nei giorni successivi cominciai a osservarlo con maggiore